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BOVINO-Emergenza Corona Virus - Confusione e contraddizioni

Published in News Wednesday, 29 April 2020 11:13

 Per dovere di cronaca pubblichiamo alcune odierne considerazioni di un  bovinese che  collabora sempre con tutti nelle situazioni di emergenza e di pericolo di ogni sorta e che  come  una voce solista fuori dal coro, quando proprio non riesce a trattenere ciò che sente , alla bergogliona maniera ( papale papale), scrive come la pensa in modo  garbato e documentato. Per questo non possiamo tenere queste riflessioni nel cassetto in un momento come questo:

 

 

Appelli del Sindaco con dimostrazione di confusione e contraddizioni

                  uniti vinceremo insieme possiamo farcela…..distanti ma non tanto vicini….

Le restrizioni e gli appelli “restiamo a casa” ci hanno dato modo di ritrovare l’abitudine alla lettura, così  abbiamo avuto tempo e modo di verificare tante normative, circolari e decreti ministeriali e regionali, che sono stati emanati per coinvolgere la Protezione Civile nazionale e Regionale nel contrasto al diffondersi del Covid19. Inevitabilmente il pensiero va alla nostra comunità, con il risultato di soffermarsi sulla Amministrazione locale, procedendo a consultare dati di fatto verificabili anche senza specifica preparazione in merito, perché di facile accesso dal computer e dai social. Guardare un video e saper leggere nel segno della lingua italiana, non è che bisogna essere professori in diritto o scienze politiche.

Nei suoi video proclami-annunci il Sindaco fa spesso riferimento alla Protezione civile, ma quale?  Ma se avete notato, lo dice in un modo astratto e poco convinto!

Indagando in giro e sul sito del Comune, non se ne trova traccia.  Solo pochi dell’Amministrazione, riescono a spiegarci in cosa consiste una qualche “protezione civile” nella mente del Sindaco. Ad oggi per il Comune tutto è stato risolto con il Centro Operativo Comunale per l’emergenza Covid-19.    

Tiriamo un sospiro di sollievo, qualcosa ci assiste!

Sempre dal sito istituzionale Città di Bovino comune.bovino.fg.it troviamo con soddisfazione il “Piano comunale di emergenza”   che fa storia con la delib. CC n.12 del 24.4.2018 “approvazione piano comunale aggiornato” incoraggiante, perchè si tratta di aggiornamento proprio attuale e che fa al caso nostro. Subito svelatosi incompleto ed irrealizzabile perché non contiene la parte attiva di attuazione pratica sul territorio, mancano le indicazioni fondamentali per operare: come–dove-quando-con chi -con che cosa. Tanto per capirci qualcosa, consultiamo a caso l’organigramma e troviamo un Comitato Comunale di protezione civile, anonimo privo dei componenti. Così per altri argomenti consultati, fra cui i “servizi essenziali” affidati alla d.sa S. Di Virgilio, non più in servizio al Comune. Che volete, si tratta di un piano aggiornato nel 2018! Quindi, dopo altri tentativi di consultazione, si deduce che abbiamo davanti solo un “progetto-proposta” di Piano di protezione civile, a quale costo?  Compilatore e redazione di questo piano, la Kartographia di Foggia certamente pagata! Oggi che questo Piano di emergenza serve, con i soldi pubblici spesi, che investimento ha prodotto? Quali i costi/beneficio?

Per capirci qualcosa a livello locale-comunale sull’argomento protezione civile, partiamo dall’unico riferimento concreto che abbiamo avuto su Bovino. Con l’apertura del COC possiamo  ringraziare quei pochi, che veramente si sono impegnati con la loro disponibilità ed operosità.

Il sindaco a capo del COC per non perdere una ulteriore attribuzione di “Autorità”.

Deludente e sconclusionata l’ordinanza n.8 del 10.3.2020 “Attivazione del Centro Operativo Comunale..”  per “proclamare” il COC come scudo a difesa del nemico virus.   Possono sembrare commenti sterili per rivalità politica/partitica, invece sono facili riscontri in atto che non passano inosservati., anche se difficile da credere, stiamo cercando di analizzare quanto può essere migliorato. Purtroppo son cose che vanno dette “a caldo”  facendo ricorso al proverbio: “Scampato il pericolo, gabbato lo Santo” perché ormai sappiamo che rimandare a domani significa dimenticare tutto, pronti a ripetere gli stessi errori.

Il sindaco non perde occasione fra appelli video, proclami, avvisi, locandine e manifesti, per far risaltare le sue varie cariche istituzionali come ”autorità”… che non sempre fa rima con “capacità”.

Nel manifesto del 10.3.2020 con lo stemma della Regione,  viene citata la legge  n. 225 che ci risulta non più in vigore o abrogata. Eppure il Piano comunale è stato dichiarato aggiornato ad aprile 2018, quindi in linea con il Codice di protezione civile in vigore da gennaio 2018. Che delusione!

Veniamo al decreto n.8 apertura Coc, partorito come organismo operativo a livello comunale, per l’assistenza alla popolazione, ma stranamente questo documento riporta l’elenco di alcuni numeri generici del soccorso nazionale, ciò significa arrangiatevi da soli perchè il Comune non vi sa rispondere.

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La struttura comunale COC, serve per coinvolgere l’Istituzione a tutela della popolazione, che si

sviluppa con l’opera ed il compito-dovere dei responsabili elencati, perché  dovrebbero o devono muoversi in sintonia con i problemi della popolazione.

Il sindaco si preoccupa di schierare la fanteria nel COC, ma dal famoso 10 marzo non ha mai fornito dati, numeri di interventi, tipo di servizio,programma, scopi e risultati, costi e spese di consumi e gestione della “protezione civile” comunale.

Però nei famosi “Avvisi pronto spesa e farmaci” locandine diffuse al pubblico, il sindaco si firma ed indica i “servizi sociali” ma in effetti la manodopera è scaricata sui volontari. Questi dipendenti “sociali” dove sono stati? Altri dipendenti ad orario ridotto sono stati utilizzati per l’emergenza?

Se poi 4 (amici al bar di L.Dalla) persone che ricoprono una carica politico/amministrativa ma NON sono inseriti nella compagine operativa della struttura, si muovono per la cerimonia di consegna delle mascherine…cosa vogliono comunicare o dimostrare?

Altra scenetta/farsa la distribuzione delle famose mascherine, un mix fra Comune e protezione civile con la “p” minuscola entrambe  nella stessa persona, la plurinsignita autorità, unica e senza collaboratori…i suoi video sono un assoluto primo piano esclusivo. Assistenti, consiglieri assessori eletti dal popolo, nemmeno sullo sfondo o di cornice. Dalla domenica 05 aprile tutti i 65enni aspettano ste mascherine e si chiedono chi le distribuisce come e secondo quali corridoi. Il sindaco pensa bene ad un “porta a porta” sia per imitare altri casi simili e sia per portare a passeggio qualche componente dell’Amministrazione comunale impegnate come corteo-scorta. Foto ricordo e commenti positivi sui social (quelli negativi non fanno testo)….tutti soddisfatti, ma la distribuzione delle “mascherine” continua ancor oggi, in modo confuso e disorganizzato.

Tralasciamo probabili commenti sui “pacchi alimentari” polemica già affrontata sui social-facebook direttamente dal titolare del supermercati DG a giusta ragione e con motivazioni professionalmente coerenti, a cui il Comune potrebbe anche aggiungere qualcosa a chiarimento.

Come pure  non si sta capendo di alcuni carichi alimentari che arrivano direttamente al Comune, da qualche pastificio… che ne fa donazione? Sempre protezioni civile o elargizioni parrocchiali o Caritas? Certamente è tutto regolare, non ci mettiamo in discussione per un pacco di pasta da 35 centesimi, però capire come funziona è sempre una cortesia.

 “L’abito non fa il monaco” famoso detto popolare…non basta indossare una casacca, con la scritta protezione civile ed il tricolore, per qualificarsi del potere di “autorità” con effettiva competenza in materia di Protezione Civile.

Nel precedente nostro intervento pubblicato il 2 marzo, si ipotizzò una ricognizione delle risorse locali, con un possibile utilizzo dei medici in pensione ….previsione azzeccata se si considera quanto ha poi fatto il Governo a livello nazionale. E perché non inserire nel supporto COC, anche il 118 e Asl competente, trattandosi di materia specifica coerente e di riferimento?? E ci sarebbero tanti altri perché……ma si rischia di annoiare i lettori!

 

Qui non si tratta di un “virus” politico o di scontro fra opposte posizioni e fazioni di partito, sono verifiche sul campo che offrono un risultato spalmato nel contesto sociale ed urbano. Si possono fare tutte le congetture o riunioni di Giunta, tutti i provvedimenti a macchia di leopardo, ordinanze su ordinanze (condite di errori) ma alla fine il popolo nel vero o nel falso, è quello che giudica per risultati e non per propositi.

Piano di Protezione Civile Comunale

Last modified on Wednesday, 29 April 2020 17:32

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