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CORONA VIRUS – ALTRO AGGIORNAMENTO DEL PIANO PER LA PROTEZIONE CIVILE DI BOVINO

Published in News Wednesday, 12 August 2020 07:31

Parla proprio di questo  la nota che un nostro lettore ci ha inviato e che intitola:

“Capita a fagiolo”

La recente esperienza dell’emergenza Covid-19, dovrebbe far riflettere i Responsabili Comunali a tutti i livelli sulla necessità di migliorare l’assistenza alla popolazione e potenziare la macchina dei soccorsi.  

  Sicchè, cade a fagiolo: “L’avviso pubblico per la selezione di proposte volte all’implementazione dei Piani di protezione Civile con riferimento alla previsione, prevenzione e contrasto del rischio idraulico ed idrogeologico”. La dotazione finanziaria, di € 4.037.000,00 consente di poter erogare il contributo ai Comuni più esposti al rischio idraulico ed idrogeologico. (Determina Dir. Sezione P.C. n.276 del 29.6.2020-BURP n.96 del 02/07/2020)  Non a caso l’avviso si rivolge ai Comuni e fa riferimento alla struttura comunale, a cui fa capo il Sindaco (art. 3 e 6 - 6 c.1.d decreto leg.vo n.1-2018 “Codice della protezione civile”) e senza altra interpretazione si va dritti al Piano d’emergenza, che nella sua vera sostanza, senza sconti e riduzioni, serve a pianificare l’attività vera e propria della Struttura Comunale operativa. Pag.45023 2.1 - Il piano di emergenza, di cui alla proposta progettuale, deve essere conforme alle "Linee guida per lo predisposizione dei Piani di Protezione Civile Comunali" adottate con Delibera di Giunta Regionale n. 1414 del 30 luglio 2019 e deve contemplare l'attività di prevenzione e identificazione degli scenari connessi a tali rischi attraverso : la definizione delle strategie operative e del modello di intervento contenente l'organizzazione delle strutture per lo svolgimento, in forma coordinata, delle attività di protezione civile e della risposta operativa per la gestione degli eventi calamitosi previsti o in atto

 

Durante la nostra emergenza a livello locale, abbiamo trovato in prima linea il Sindaco con abbondanti ordinanze ed appelli, e marginalmente è stata “coinvolta”  l’Amministrazione comunale. Oggi questi Amministratori, annaspano per organizzare l’Agosto Bovinese, forse per esorcizzare lo scampato pericolo, nella consapevolezza che il rischio è concreto, e che esso (virus) è in agguato e può ancora aggredirci. Attuale il Dpcm approvato, che  proroga fino al 7 settembre le misure anti-contagio. A costoro, non farebbe male una bella lettura del Decreto leg,vo n.1/2018, facciano conto che ci sia da preparare qualche intrattenimento popolare, e vedi come c’è tempo e voglia.

A prima vista, il lockdown nazionale e la gestione dell’emergenza nel nostro comune, sembrano differenti per soggetto. Riflettendo però, scopriamo che il loro punto in comune è principalmente l’attività di Protezione Civile, come prevenzione e difesa della tutela del cittadino e del patrimonio collettivo. Comunque si voglia ragionare o manipolare l’argomento, gira e rigira, si finisce sempre per convergere su due punti cardine: 1) Piano Comunale - 2) C.O.C. Struttura operativa del Comune; non il solo Sindaco che si ritiene “facciotuttoio” ma quì scende in campo l’intera struttura comunale, con i Settori  ed i funzionari preposti.

Il Comune di Bovino, con Delib. G.M. n.119 del 7.8.2020, si dichiara favorevole alla proposta progettuale POR 2014-2020 Azione 5.1.e 5.1.d, per implementare ed aggiornare il Piano comunale di protezione civile, forse nella consapevolezza che l’“aggiornamento” dichiarato in C.C. del 24.4.2018 non ha dato i frutti sperati, resta vuoto e lontano da ogni possibile applicazione, improbabile sostegno a qualsiasi emergenza. Ordunque, ben venga questa occasione proposta dalla Regione Puglia di poter rivedere ed aggiornare i Piani emergenza dei Comuni, sempre nel rigoroso rispetto della Delib. G.R. n.1414/2019, affinchè la “Struttura comunale” nella sua sostanza possa operare adeguatamente. La Regione punta sull’aggiornamento del Piano, come condizione di validità dello stesso.

Beh! Con questo aggiornamento che “cade a fagiolo”, qualche dirigente o funzionario in Comune può utilizzare l’occasione per “aggiornarsi”. Da quel che si evince e si legge, sia come riportato nell’avviso alla popolazione del 10.3.2020 che nella Delib. G.M. n.119, si persevera a voler citare ancora (art.15?) la legge n.225/1992, abrogata dall’art.48 del Dec. Lg.vo n.1/2018…

…chissà perché Sgarbi urla spesso: capra!


Last modified on Wednesday, 12 August 2020 08:12

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