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LE STRANE COINCIDENZE DEI FUOCHI DI SAN GIUSEPPE 2019

Written by  admin Published in articoli x modulo scroll prima pagina Thursday, 28 March 2019 07:50
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Dopo circa 10 giorni  dall’ accensione dei fuochi di San Giuseppe per le strade di Bovino, pubblichiamo alcune considerazioni di un nostro corrispondente  che dovrebbero un po’ far riflettere sulle modalità di questa tradizione che sta prendendo dei risvolti un po’ preoccupanti .  Come dice, appunto, il corrispondente Carmine Santoro, sembra che  qualcuno approfitti di questa occasione per svuotare cantine e depositi , per bruciare un po’ di tutto con questi falò che da secoli  rappresentano  un momento di aggregazione e spiritualità che, se non bene regolamentati ed organizzati, si  rischia di vietarli e, quindi, cancellarli da quei riti che, secondo chi scrive, sono da tutelare, conservare e tramandare:

 

Quando si dice il caso!  Il 15 marzo u.s. si è svolta anche a Bovino, la manifestazione studentesca denominata “Fridays for Future” per risaltare il grave problema, dei mutamenti climatici e conseguente crisi ambientale, a livello mondiale. Quindi, sfilata del corteo composto da: studenti, genitori, professori, autorità, ecc….tutto bello a vedersi!

Il Comune di Troia (notizia del 23 marzo) con il progetto “Plastic free” attiva l’iniziativa sulla riduzione dell’utilizzo, e conseguente consumo, di plastica monouso che nella mensa comunale, viene  sostituita con contenitori riutilizzabili in melammina. Bello a sapersi!

La sera del 19 marzo,sono stati accesi i fuochi (falò) tradizionali, in onore di S.Giuseppe. Anche quì tutto bello!

Peccato, però, che nell’aria si avvertiva qualcosa di “stonato”. Con la scusa dei fuochi tradizionali, in tanti hanno colto l’occasione per bruciare di tutto: mobile verniciati, traversine di ferrovia, vecchie tavole ed altri oggetti provenienti da scantinati, svuotati in tutta fretta…per festeggiare il Santo falegname.

Con il risultato di aver immesso nell’aria e fatto inalare ai presenti, gas tossico e maleodorante, offerto dai benpensanti di alcuni falò a rischio inquinamento. Per non parlare del cibo cucinato ed  “aromatizzato” su quella stessa brace.

Guarda caso intorno a quei fuochi, oltre agli adulti, erano presenti tanti/e adolescenti e giovanotti/signorine…sempre per onorare e trasmettere la cultura di una tradizione locale.  Quale sarebbe la strana coincidenza o il vero controsenso?

 

Ebbene, gran parte delle stesse persone che avevano partecipato al corteo ecologico-ambientale del 15 marzo, erano attivamente presenti intorno a questi falò, con prole al seguito….  Forse qualcuno nelle Scuole, ma anche le Autorità, hanno trascurato o sottovaluto questo aspetto ambientale, ossia quella coerenza quotidiana che dovrebbe farci riflettere, sul vero valore di ogni piccola azione che può influenzare, in meglio o in peggio, il nostro clima/ambiente e che potrebbe determinare la futura sopravvivenza dei popoli.

                                                                            Carmine Santoro

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